Vademecum divulgativo e non scientifico del Principe dei Vanitosi patologici
di Stefano Grimaldi
E’, o meglio, appare sempre sicuro di sé, quasi invincibile.
Eppure, anche il narcisista ha un punto debole.
Il collasso narcisistico è un fenomeno psicologico che può colpire persone con tratti narcisistici o con disturbo narcisistico di personalità (NPD). Si verifica quando crolla improvvisamente. Va in frantumi con la sua maschera. Si trova nella situazione, per lei-lui drammatica di venire scoperto e perdere il controllo sulla manipolazione del prossimo.
Allora, ecco tutta la sua debolezza, la sua insicurezza.
Crolla quella immagine (fragile per verità) di facciata di superiorità tenuta su da un intonaco friabilissimo. Eccola-o che scappa. Perchè il o la narcisista è forte coi deboli e debole coi forti. Non penso esista narcisismo disgiunto dalla codardìa. O per lo meno, non l’ho mai visto.
Quando si verifica il collasso, il narcisista scatena la sua rabbia portata dalla vergogna, perde il controllo. Inizia così la sua spirale caotica: si dispera, urla, si deprime, si vergogna, si silenzia, si isola, si deresponsabilizza sempre, cerca di manipolare attraverso un silenzio punitivo nel quale è meglio non cascare chiedendo spiegazioni o confronti o litigi…sono la sua linfa vitale per cercare di scovare altri punti deboli da colpire.
D’ora in poi lo chiamiamo N.
N, proietta sempre la colpa sul prossimo. Usualmente diffama. Queste sono considerazioni utili a sapersi più che per la vittima, per chi lo ascolta. Sin da questo comportamento è necessario porre molta attenzione allo squilibrio del diffamatore.
N, è un menzognero seriale. Ne ha bisogno, a copertura del suo comportamento.
N, annacqua sempre l’accaduto, particolarmente quando viene interrogato da chi ha equilibrio e coscienza critica. Lo fa perché il suo terreno non è quello del confronto, della spiegazione, dell’approfondimento.
N, ritengo sia pressochè impossibile sappia di essere N.
N, non ipotizza di essere malato e di necessitare di terapia. Ha una straordinaria resistenza, come tutti i limitati ignoranti, verso il cambiamento di sé.
N, non ha empatia, non è motivato al miglioramento di sé stesso. Non è introspettivo.
Appurato che N è un disastro per sé e per gli altri, questo breve e divulgativo mini-compendio vuole avere lo scopo di velocizzare il riconoscimento dei comportamenti tossici, abbassare il livello di distrazione nei rapporti, difendersi dai o dalle manipolatrici che fanno della tua autocolpevolizzazione una delle loro armi preferite.
N, casualmente, era anche il simbolo napoleonico : Tendenze megalomani, Scarsa empatia, bisogno di controllo e ammirazione, ossessione per l’immagine pubblica
Anche Lui, non ha fatto una gran fine…in solitudine oltretutto. Dimenticato da quel Mondo che avrebbe voluto governare e possedere.
