SE TUTTO VA IN FRANTUMI

di Stefano Grimaldi

Chi ha un perché per vivere può sopportare quasi ogni come”

Friedrich Nietzsche

Il coraggio di andare avanti, quando si è a pezzi, è quasi un’arte.

Una resistenza silenziosa che pesca parecchio lontano.

I crolli sono pressochè inevitabili direi. Solo le persone tutto sommato stupide, superficiali e improvvide non consolidano quella salutare dose di umiltà, che ognuno dovrebbe avere, sapendo che prima o poi capiteranno anche a te.

Eppure, si presta più attenzione al giudizio verso il prossimo e quanto gli o le succede, piuttosto che tenersi pronti, con ansia sottile, a quando arriverà “il tuo di momento”.

Perchè arriverà. Perchè è una delle rare certezze della vita.

E’ una delle leggi universali, senza scampo, che ci accomunano.

La differenza sostanziale fra individui non risiederà dunque “nell’ evitamento”, ma nella capacità di saper resistere e continuare.

Quando ci si trova in queste tempeste creatrici di demolizione, abbiamo l’opportunità di ricostruire; purchè si faccia appello alla nostra atavica capacità di lottare per la sopravvivenza, trasformando il trauma in combustibile.

Hemingway, parlava ripetutamente attraverso i suoi scritti della “Grace Under Pressure”, ovvero di quella capacità di mantenere una certa dignità-grazia sotto pressione; accogliendo l’ineluttabilità della vita con una buona dose di consapevolezza e valore umano, nell’affronto del panico e del dolore.

Nei suoi scritti, nonostante il sentore delle sconfitte, i suoi protagonisti continuano a lottare sino alla fine. Passo dopo passo, mossa dopo mossa, respiro dopo respiro.

La storia del pensiero, della narrativa, dei romanzi e della filosofia spiegano da sempre che l’antidoto (unico) per affrontare il dolore sta nella reazione a quel dolore.

Acclarato quindi il meccanismo di controllo e non di elusione (impossibile) dobbiamo agire…reagire, e alla svelta, per non accumulare i debiti che l’attesa e l’inazione cercheranno di caricare sulle tue spalle durante lo stato di difficoltà e debolezza.

Diamo battaglia, è necessario. E’ l’unica soluzione saggia.

Sei, o puoi, o devi diventare l’unica fortezza inespugnabile di questa brutta faccenda.

Per tornare a una riga iniziale dell’attacco-articolo, noi tutti e tutte, siamo una combinazione di forze biologiche, psicologiche ed emotive che agiscono come un motore di riserva nei momenti in cui ci capita l’incidente.

Il corpo ha una storia antichissima e istintiva legata alla sopravvivenza; gli organi continuano a pulsare senza chiederti il permesso o preoccupandosi della paura. Il nostro cervello si mette subito e incessantemente al lavoro per trovare una soluzione che sopporti il carico e il tentativo di tilt.

Tutto di te lotta strenuamente. Non si vuole arrendere. Si è evoluto per non contemplare la resa, finchè non sopraggiunge un nemico al di sopra delle nostre forze, imbattibile, inesorabile, ineluttabile.

Ma fino a quel momento, tutto quello che verrà richiesto dalla lotta, lo avremo a disposizione per salvarci fin dove sarà possibile.

E qui, entra prepotentemente in campo la frase di Nietzsche: devo trovare un senso, un perchè, che mi aiuti a sopportare e a superare. Ogni individuo, deve cercare il proprio.

Figli, cani, gatti, responsabilità verso terzi o se stessi, rispetto del dono della vita per i più mistici ecc.; a poco a poco, pezzo per pezzo. Scomponendo i frantumi, anche in mille pezzi se occorre, per ricomporli meglio ad uno ad uno.

In Giappone esiste l’arte del Kintsugi: quando un vaso si rompe, non si butta via. Si riparano le crepe con l’oro. Ricreando così un oggetto andato in pezzi che rinasce più prezioso di prima.

LA PIU’ GRANDE DELLE MOTIVAZIONI E IL DOMANI

Quando tutto va in frantumi, resta in piedi solo LEI.

Nulla dura per sempre, lo si può scoprire solo attraversando il tempo, sotto le intemperie.

E’ un fatto, non un opinione. E’ una consapevolezza. Ma non è ancora LEI che ti salverà.

Ti aiuterà, come altre caratteristiche, ma non ti salverà..

Tutto questo ingranaggio vitale ha una compagna silenziosa, potentissima, ecumenica, sorniona, celata; la quale interviene proprio quando tutto sembra crollare o è crollato. E’ l’ultimo salvagente rimasto.

E’ un’ancora d’acciaio temprato, è un’arma di tutti. E’ per tutti. E’ l’ultima a morire assieme a te; sta con te fin quando non è finita davvero.

E’ la speranza.