CHAGALL E L’ETICA NELLA SUA ARTE

di Stefano Grimaldi

Impressiva mostra al Palazzo dei Diamanti di Ferrara del celeberrimo artista russo-francese

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Se ogni vita va inevitabilmente verso la sua fine, noi dobbiamo, durante la nostra, colorarla con i nostri colori d’amore e di speranza

Marc Chagall

Palazzo dei Diamanti, Ferrara – Dicembre 2025

All’ interno del capolavoro rinascimentale di Biagio Rossetti, celebre per le 8.500 bugne a forma di diamante; è il momento di mostrare l’amatissimo Pittore Russo-Francese, Maestro fra i Maestri del ’900.

Marc Chagall, è noto per la sue espressioni pittoriche che raccontano di tradizione ebraica, mondo onirico e visionario, colori stupendi siano intensissimi o sfumati o caldi.

Nel suo universo quindi colorato e rappresentativo appare, come figura ispiratrice e centrale, il tema dell’amore per la moglie Bella Rosenfeld, faro etico e rifugio contro odio e distruzione; in un mondo feroce minato da guerre, esilio e persecuzioni, laddove le famose figure volanti fungono da simboli salvatori e fughe, a volte necessarie, verso un mondo immaginativo e migliore. Una scelta etica di affermare la vita e la bellezza nonostante il dolore.

Identità Ebraica e Denuncia del Dolore
Le sue origini e la sua fede chassidica (il Chassidismo è un movimento mistico, gioioso, spirituale ebraico nato nel XVIII secolo nell’Europa orientale), è un fondamento etico dell’artista che lo spinge a testimoniare – in maniere differenti – la sofferenza del suo popolo.

Ecco che la Solitudine, la Crocifissione, la Bibbia come fonte etica e morale, Resistenza, Resurrezione, Liberazione, sono temi fondamentali del suo linguaggio e della sua ispirazione artistica.
Contrariamente a certe tendenze, Chagall, non usa l’arte come arma di lotta al pari di alcuni fra i futuristi italiani, gli espressionisti tedeschi o i muralisti messicani.

Il Pittore di Lëzna si focalizza sull’empatia, l’etica, l’amore universale, la compassione del “sentire assieme”.

Chagall, non vuole dare spazio all’odio.

Questo allestimento “ferrarese” della Mostra dedicata al grande artista bielorusso, oltre ad averci trasmesso in modo molto potente sentimenti straordinari dell’ umanità, ci fa riflettere sulla forza dell’etica quale risposta ai mali del mondo; attraverso una speranza che non abbandona mai.

Un principio vitale rappresentato da colori, emozioni e bellezza…anche nei momenti più bui; dove la fantasia ti trasporta perfino in cielo e in un volo stupendo.