di Marcello Vitale
Dolce far nulla
tra i muri di casa
tra ciabatte e panni lisi
dove s’aggrappano sdruciti
anni di memoria
che si ostinano le donne
a eliminare in catini di spazzatura,
ricordi vivi di tanti miei anni giovanili
a cui m’avvinghio nell’età avanzata,
scogli di naufrago che non vuol perire.
Un giorno, certo, vi disfarete
di questi miei inutili residui,
sorta di ostinata muffa sulle pietre,
non so allor dov’io sarò,
se nella perenne deriva universale,
intrisa del fiato degli Dei,
vagando umile e in ciabatte,
oppure nell’ impensabile nulla
che un dì solo un attimo
potemmo squarciare con la vita.
