MISSIONE IN LIBIA

a cura della redazione

GEOPOLITICA E DIFESA / La delegazione della Commissione Difesa in visita a Tripoli e Misurata

PREMESSA

La stabilizzazione della Libia resta uno degli snodi centrali per la sicurezza nel Mediterraneo e il posizionamento strategico dell’Italia.

In un contesto segnato da continue fragilità istituzionali, proteste popolari per la crisi energetica e una crescente influenza di attori globali come Russia, Cina e Turchia, il contingente italiano della missione MIASIT prosegue il suo lavoro di assistenza, formazione e supporto umanitario.

Pubblichiamo un resoconto della recente visita istituzionale compiuta dalla delegazione della Commissione Difesa della Camera — tra cui il parlamentare ferrarese Mauro Malaguti (FdI), Paola Chiesa ed Ettore Rosato — al Comando di Tripoli e al Distaccamento di Misurata.

Un’occasione per far luce sul ruolo fondamentale delle nostre Forze Armate all’estero e sulle dinamiche geopolitiche che interessano da vicino il futuro del nostro Paese.

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Il deputato di Fratelli d’Italia ha incontrato il contingente italiano in Libia. Con volo militare della 46ma Brigata aerea di Pisa, insieme agli onorevoli Paola Chiesa e Ettore Rosato, la delegazione della Commissione Difesa ha visitato i militari impegnati nella missione MIASIT (Missione Bilaterale di Assistenza e Supporto in Libia) nel Comando di Tripoli, che conta una ottantina di militari, e nel Distaccamento di Misurata, con una cinquantina di effettivi.

La MIASIT è nata nel 2018 e si occupa di formazione e addestramento delle forze locali, attività di sminamento, sicurezza e supporto sanitario-umanitario per favorire la stabilità istituzionale del paese.

Di particolare attualità anche a Tripoli la recente scarsità di carburante, con frequenti interruzioni anche di energia elettrica che hanno provocato diverse proteste popolari.

Nell’area Russia, Cina e Turchia appaiono tra le più attive nel cercare collaborazioni a tutti i livelli con le autorità libiche.

Così Malaguti nel merito dell’esperienza vissuta: “L’Italia è una ‘piattaforma’ sul Mediterraneo, la sua importanza strategica quindi nel panorama geopolitico è evidente. In un teatro storicamente instabile, tra sciiti, sunniti e palestinesi, la presenza e il contributo offerto dai nostri militari è fondamentale. I soldati italiani sono particolarmente apprezzati ovunque, innanzitutto per la loro grande professionalità, ma anche per la loro empatia e capacità di dialogare con tutti, fondamentale per poter superare le differenze e creare legami. Per quanto mi riguarda è stato un vero onore incontrare uomini e donne che, pur cosi lontani dal nostro modello di vita quotidiana, operano con capacità e coscienza, talvolta a rischio della loro stessa vita, aiutando anche civili inermi travolti dai vortici dei continui conflitti in corso”.

  • Nella foto l’On. Mauro Malaguti Dedica sull’Albo d’Onore