“IL MONDO E’ PIENO DI BRAVE PERSONE CHE FANNO COSE ORRIBILI”

di Stefano Grimaldi

L’affermazione lucidamente amara e realistica del celebre investigatore nato dalla penna e dalla creatività di Agatha Christie riassunta nel titolo, non costituisce solo la summa della parabola di Hercule Poirot, ma si trasforma in una efficacissima chiave di lettura della realtà contemporanea, mai così attuale.

Carl Jung, descriveva con precisione chirurgica e spirito d’osservazione geniale gli esseri umani dividendoli in due fasi:

La Persona” o maschera sociale: Ciò che l’individuo mostra agli altri per conformarsi, piacere e farsi accettare. La facciata della “brava persona”.
L’ Ombra”: Il lato oscuro inconfessabile che tutti possediamo.

Per capire se si ha davanti un Giano Bifronte basta osservare le azioni concrete quando la maschera cade, ovvero il verificarsi della frattura tra l’immagine pubblica e l’impulso privato.

Le apparenze possono essere trappole pericolose.

Il problema nasce dunque quando, in modo allargato, una società spesso si ferma al primo impatto scambiando le buone maniere o i proclami di facciata per integrità morale.

Jung, per non lasciarci “a piedi” nel punto più delicato, suggeriva il metodo per smascherare gli individui attraverso due dettagli.

La reazione sotto pressione

Come si comporta la “brava persona” quando sa che nessuno la sta guardando o quando un piccolo potere le dà via libera?

La sproporzione tra parole ed empatia

Ovvero, la differenza tra chi esibisce bontà e propositi sani a parole, cadendo poi in atti di spietatezza quotidiana con disinvoltura.

Ecco allora che il vero delitto moderno non è solo quello evidente, ma il male strisciante commesso da persone insospettabili, quasi sempre individui vicini inappuntabili, studiatamente coperti o politically correct, stitici di scambio informativo e relazionale, subdolamente alla ricerca chirurgica delle tue fragilità o momenti da manipolare.

I mostri da prima pagina non sono più pericolosi di quella pletora di individui dalla morale di classe medio-bassa, che non commettono atti eclatanti ma distruggono o tentano di distruggere reputazione, relazioni, credibilità e onore con disinvoltura serpentina.

La società contemporanea – forse come non mai – soffre di un analfabetismo tragico scambiando l’educazione con la debolezza, l’esibizione del garbo con la bontà, il decoro formale con l’etica.

Sopprattutto l’etica. Quella sì che costa cultura, intelligenza, onestà, empatia, rispetto e alla via infinita così.

Dunque, per capire chi ci sta davvero di fronte non servono diagnosi psicologiche complesse né trattati clinici, ma una osservazione semplice e lucida sulle azioni, non sulle intenzioni.

E’ davvero probabile che il male più pericoloso profumi di pulito.

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Note legali

Immagine: David Suchet nei panni di Hercule Poirot nell’episodio Sipario: L’ultimo caso di Poirot (Curtain: Poirot’s Last Case).
Crediti e Copyright: © ITV Studios / Agatha Christie Limited.
Fermo immagine tratto dalla serie televisiva “Poirot” (Agatha Christie’s Poirot).

Nota sul Copyright:
L’immagine di David Suchet presente in questo articolo è un fermo immagine (screenshot) tratto dalla serie televisiva Agatha Christie’s Poirot ed è utilizzata esclusivamente a scopo didattico, critico e illustrativo, a corredo della citazione analizzata nell’editoriale. L’uso dell’opera è effettuato senza fini di lucro e nel rispetto dell’art. 70 della Legge 22 aprile 1941 n. 633 (e successive modifiche) sul diritto d’autore. Tutti i diritti sull’opera originale rimangono di proprietà dei rispettivi titolari (ITV Studios / Agatha Christie Limited). Qualora i legittimi proprietari si oppongano alla pubblicazione, l’immagine verrà immediatamente rimossa su semplice richiesta.