a cura della redazione
VALDOBBIADENE – Non analisi astratte o ricette teoriche calate dall’alto, ma il racconto vivo di ciò che accade ogni giorno nelle aule.
Si apre venerdì 4 settembre a Villa dei Cedri, a Valdobbiadene, la sesta edizione del Festival dell’Innovazione Scolastica, l’appuntamento nazionale che trasforma la cittadina trevigiana nel centro del dibattito educativo italiano.
Al centro dell’edizione 2026, intitolata “Intelligenza, intelligenze. Apprendere con l’IA: esperienze e impatti”, c’è la sfida tecnologica e pedagogica del momento. Oltre cinquecento partecipanti e ottanta scuole da ogni regione d’Italia si confronteranno su un interrogativo di fondo: come guidare la rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale applicata alla didattica senza smarrire la centralità della persona?
Oltre la tecnologia: la meraviglia dell’umano
L’approccio scelto dal Festival ribalta la narrazione dominante che vede la tecnologia come semplice automazione.
«Se l’articolo 1 della Costituzione afferma che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, noi potremmo quasi dire: fondata sul lavoro educativo», sottolinea il presidente del Festival, Alberto Raffaelli. «Dobbiamo essere grati anche all’Intelligenza Artificiale, perché ci sta aiutando a riscoprire proprio ciò che l’IA non è: la meraviglia dell’umano. L’IA non sostituisce l’uomo, ma deve essere posta al suo servizio».
Una prospettiva che richiama la dimensione profonda del fare scuola, inteso come spazio di crescita critica, inclusione e relazione. Tra i temi al centro delle sessioni di lavoro figurano infatti lo sviluppo del pensiero critico, l’analisi dei bias cognitivi dell’IA generativa, la didattica inclusiva, la creatività e la costruzione di tutor educativi personalizzati.
Tre giorni di confronto tra pratiche e ricerca
Il programma della tre giorni si distingue per un format dinamico e partecipativo.
Venerdì 4 settembre: Apertura dei lavori con l’assemblea della Rete per lo sviluppo delle Competenze Non Cognitive e Trasversali, seguita dai contributi di esponenti del mondo accademico e delle istituzioni educative, tra cui il Ministero dell’Istruzione e del Merito e INDIRE.
Sabato 5 settembre: Il cuore pulsante del Festival con le presentazioni delle 80 esperienze didattiche selezionate. Docenti e dirigenti si alterneranno in sessioni parallele e spazi espositivi dedicati ai poster scientifici, affiancati da workshop tematici su prompting, didattica immersiva e orientamento.
Domenica 6 settembre: Sessione conclusiva dedicata al bilancio dell’evento e alla prospettiva futura, con lo sguardo già rivolto alle linee guida per la settima edizione insieme ai vertici di INVALSI e CSPI.
L’appuntamento di Valdobbiadene si conferma così molto più di una vetrina tecnologica: un laboratorio a cielo aperto dove la scuola italiana rivendica il proprio ruolo fondativo nella società, dimostrando che l’innovazione autentica nasce sempre dalla qualità dell’incontro educativo.
A cura della Redazione di AltraFonte
