INTELLIGENZA LIQUIDA

di Stefano Grimaldi

“L’intelligenza è la capacità di adattarsi al cambiamento.”

Stephen Hawking

Da qualunque angolazione la si prenda, i pensatori universalmente affidabili ritengono o hanno ritenuto che la capacità di adattamento sia una conditio, senza la quale, è assai complicato e in taluni casi impossibile proseguire un percorso vitale intelligente.

La rigidità mentale, la incapacità di adeguarsi ai cambiamenti e alle modificazioni caratteriali-comportamentali richieste dalle prove della vita, sono una disgrazia.

Una buona notizia è che questa tipologia d’intelligenza diciamo liquida, scorrevole, sinuosa, malleabile, si può apprendere.

Esiste sostanzialmente un distinguo generale (già introdotto dalla psicologia negli anni sessanta) fra le due intelligenze, diciamo macro, utili all’esistenza.

Dunque:

L’intelligenza cristallizzata è composta dalle conoscenze acquisite, dalla cultura personale, dalla capacità di memoria e dalla eloquenza.

L’intelligenza liquida o meglio detta fluida è una straordinaria risorsa aggiuntiva in casi di necessità di risoluzione problemi nuovi, situazioni inedite, creatività al servizio di visioni e connessioni ai più invisibili e precluse.

E’ una intelligenza che non si è fermata, ma scorre.

È quella che entra in campo quando arriva il “VENTO DA EST” (vedi articolo già pubblicato su questo magazine NDR.) che tutto rimette in gioco, rimescolando il mazzo e riaprendo la partita.

UN’EPOCA CHE TUTTO FA EVAPORARE

E’ sempre servita ‘sta forma di sopravvivenza intelligente. Ma oggi è essenziale.

Il grande detonatore è l’accelerazione temporale portata dalle nuove scoperte.

Le certezze saltano come birilli, i programmi cambiano repentini o sfumano in una notte, il lavoro di sei mesi fa invecchia in fretta, le tecnologie sono dei propulsori ipersonici e alla via così.

Tutto congiura affinchè si impari presto e bene a reinventarci di continuo, seguendo l’onda lunga (inarrestabile) del cambiamento, spessissimo imprevisto se non bastasse.

Studi seri hanno dimostrato recentemente che è possibile essere molto intelligenti, sebbene incapaci di affrontare e risolvere situazioni reali e sfidanti, che richiedono adattamenti e praticità.

Dicevamo che l’intelligenza liquida o fluida che sia, si può perfezionare.

La buona pratica di allenarsi e mettersi alla prova durante gli avvenimenti di cui sopra, è un eccellente nave-scuola.

Il mindset, ovvero l’atteggiamento mentale (adatto) e individuale, è un ingrediente base della ricetta

Se quindi ci si trova cristallizzati… sarà salutare cambiare prospettiva, cercando di scivolare fluidamente attorno al problema per superarlo.

Bruce Lee diceva “Be water, my friend.” Sii capace di mutare forme in buona sostanza, come l’acqua.

Ma…pensavo…Vuoi vedere che quelle che sembravano disgrazie non volute e che ci hanno messo in difficoltà e alla prova…sotto sotto, paradossalmente, ci hanno fatto il piacere di farci diventare fluidi?