UCCIDITI !

di Stefano Grimaldi


“Ogni atto di creazione è prima di tutto un atto di distruzione.”
Pablo Picasso

L’idea di “uccidere” versioni precedenti di sé, è una metafora di trasformazione (come allude Picasso) dolorosa e coraggiosa che passa attraverso cambiamenti, superamento dei limiti, ricerca profonda, distruzione e volontà di miglioramento.

La morte, decisamente solo in questo caso, non deve quindi spaventare.

Una morte necessaria per “lasciar morire” chi eravamo.
Rimanere sempre noi stessi, è apparentemente appagante e rassicurante ma, a dire il vero è: pericoloso, stagnante, involutivo, contronatura.

Il mettersi in discussione è particolarmente un dramma personale, nonchè una delle situazioni di resistenza al cambiamento più diffuse e insidiose.

Un evergreen dei messaggi contemporanei come il “sono fatto così”, è una delle più grandi idiozie mai partorite dal comodoso e immobile pensiero egoista ed egocentrico.

Come si può non tagliare abitudini malfunzionanti, persone tossiche, ambienti saturi di carbonio, ruoli da sostenere recitando finta felicità, convinzioni (che vengono poi distrutte da nuovi esempi, nuovi vissuti, nuove valutazioni, nuove conoscenze..) dogmi, pregiudizi calcificati ecc. ?

Vi è poi mai capitato di cambiare, accontentando alcuni e scontentando altri?

Solitamente, a ben riflettere, del tuo cambiamento (migliorativo intendiamoci) e della tua crescita personale sono delusi-e coloro che ti potevano controllare o pensavano di poterti controllare. Che ti apprezzavano o fingevano di…fino a che la tua crescita non ti ha trasportato a un livello diverso. Se superiore al loro, peggio mi sento.

In sostanza, ti accorgi che gli andavi bene fin quando avevi l’acqua alla gola.

La crescita personale crea quindi un certo sconforto nell’ipocrita a te vicino. Il, o la quale, perdono così la possibilità di poterti manipolare, dando fuoco alle polveri successive capaci di innescare invidie, tentativi di distruzione dei tuoi sogni e della fiducia in te stesso o in quelli che saranno i tuoi nuovi obiettivi ecc.

A molti non piacerà per niente chi diventi. Ma questa è da vedere come una straordinaria opportunità per far emergere i ministri infernali che ti circondavano, travestiti da piaggiatori, più o meno raffinati nella loro simulazione.

Direi dunque, che una delle grandi capacità di chi ricerca in una Renovatio efficace la propria crescita, potendo arrivare a vibrare in modo diverso, attualizzato e migliore, è quella di abituarsi a morire per rinascere; più forte, più motivato, sempre più vicino alla completezza di ciò che vuoi essere, anche se più solo, ma di quella solitudine che è salvezza da personaggi deleteri o da situazioni accettate con una certa rassegnazione.

Per diventare così, Attore o Attrice di una catarsi che purifica, riappacifica, solleva, libera e, se si lavora bene, fa progredire.

Libera soprattutto dagli inquinamenti, dai lacci e lacciuoli resi invisibili da coloro i quali sanno solo turbare, bloccare, arenare. O dalle circostanze che inibiscono per paura, creando insicurezze che puoi, invece, superare.