“Serpe che Maria col piede schiaccia”

di Redazione

“…Non tutto è nobile come si vorrebbe.

Non tutto è santo come piacerebbe.

Nell’ aria passano demoni passano

demoni e ridono…”

Facendo seguito alle riflessioni dello Scrittore Marcello Vitale, già espresse ne LA CATASTA – PIRAMIDE UMANA troviamo, a integrazione metaforica di un pensiero molto più ampio, una interessante dissertazione da parte dell’autore, sul significato del viaggio poetico e spirituale, usando l’immagine dell’Immacolata come simbolo non solamente religioso; laddove il serpente può rappresentare paure, tentazioni, oscurità interiori che l’animo umano cerca di dominare

Marcello Vitale, struttura un’opera poetica quindi densa di simbolismi e tensioni spirituali.

Ecco che Il titolo, evocativo e potente, richiama la figura mariana diventando la chiave di lettura dell’intera raccolta.

La figura di Maria assume il valore della madre che guida, della forza che protegge e redime. Il serpente è la paura, il dubbio, la tentazione che abita ogni essere umano. Il piede che schiaccia è dunque il tentativo, attraverso la poesia, di dominare il caos con la parola.

Non solo, l’opera ha momenti che fanno eco a situazioni infernali e dantesche, nelle quali gli uomini si radunano in cruente scene di dominanza e sottomissione, balli orgiastici ed elezioni regolate dalla più feroce spietatezza dimostrata. Creando piramidi umane su basi farraginose sbagliando in tal modo, le fondamenta dell’umanità. Una umanità che non potrà che crollare finendo in un rogo che lascerà solamente fumo e odore acre di morte.

In conclusione, Serpe che Maria col piede schiaccia è un’opera che non usa la piaggeria, ma un Testo che inquieta e che interroga.