SUL REFERENDUM 2026

Intervento integrale dell’On. Mauro Malaguti sulla “riforma della magistratura”

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Egregio direttore, dopo tanti anni di opposizione nei vari livelli istituzionali, dalla Circoscrizione alla Regione, passando per Comune e Provincia, ricordo che uno dei pochi principi che si è sempre ribadito e condiviso tra le varie forze politiche, anche opposte, è sempre stato: “Un provvedimento amministrativo non è né di destra né di sinistra, semplicemente e’ fatto bene o meno”.

La riforma della magistratura, ovviamente, è un passaggio legislativo che modifica articoli della Costituzione, quindi ben più importante, ma ugualmente non può essere un provvedimento di destra o sinistra, deve essere un atto essenzialmente migliorativo verso uno dei fondamentali Organi dello Stato.

Piero Calamandrei, uno dei padri del nostro Ordinamento giudiziario, scrisse:

“La nostra Costituzione e’ in parte una realtà, in parte un programma ideale, un impegno, una promessa, un lavoro da compiere”.

Questa riforma e’ sostanzialmente il completamento della riforma Vassalli del Codice di procedura penale, certamente non di destra, che ha segnato il passaggio del sistema inquisitorio a quello accusatorio, e che finalmente trova una maggioranza talmente solida da poterlo completare.

Per questo anche una parte della sinistra è favorevole al ‘SÌ’ tant’è che alla Camera e’ nato l’intergruppo per il SÌ con esponenti PD, IV, +Europa e Centristi. Per questo giustificazioni al ‘NO’ per motivi politici, come quelle accampate da altri esponenti della sinistra non sono credibili.

On. Mauro Malaguti