LO SPORT, PONTE DI PACE E COOPERAZIONE FRA POPOLI

Si e’ tenuto oggi l’incontro tra il Presidente della SSD Nazionale del Mediterraneo Vincenzo Lipari e il Console della Tunisia, Dott Mohamed Ali Mahjoub, in vista del Festival Olimpico della Pace che avrà inizio il prossimo Maggio 2026 a partire da Palermo.

Un importante incontro Istituzionale tra le parti per unire il Primo dei 27 Paesi che fanno capo all’Area Mediterranea e che si uniranno alla restante lista Europea dei Paesi a cui sarà presentato il Progetto dell’ Olimpic Peace Festival, già sposato da diversi Ex Giocatori Professionisti di calcio.
Il prossimo 6 Aprile, si compirà infatti il 130º anniversario della Fondazione delle Olimpiadi nonché, il 90º anniversario in modo specifico delle Olimpiadi che si tennero a Berlino.
La Nazionale del Mediterraneo, attraverso il suo impegno, sta portando avanti il Trofeo Nazionale “ Pax In Terris “ con più soggetti Istituzionali Coinvolti di grande valore, unitamente all’iniziativa dell’ Olimpic Peace Festival.
E se le Olimpiadi di Berlino del 1936 furono di fatto un esempio di come lo sport poteva essere utilizzato per promuovere ideologie politiche e nazionaliste – di fatto poi fallite – la storia dimostra che i Giochi Olimpici moderni creano ponti di pace in vari modi:

1. i Giochi Olimpici possono aiutare a promuovere la comprensione e il rispetto tra le nazioni e le culture, attraverso la condivisione di valori come fair play e la collaborazione;
2. Incontri tra atleti e leader*: I Giochi Olimpici possono fornire un’opportunità per gli atleti e i leader di diverse nazioni di incontrarsi e conoscersi meglio, creando così ponti di comunicazione e collaborazione.
3. I Giochi Olimpici possono essere utilizzati per promuovere progetti di sviluppo e cooperazione tra le nazioni, come ad esempio la costruzione di infrastrutture sportive e la promozione dello sport giovanile. In tal senso è molto attenzionato dalla SSD Nazionale del Mediterraneo, il lavoro nonché il coinvolgimento delle Scuole.
4. Per ultimo, trasmettono un messaggio di pace e unità, promuovendo la comprensione e il rispetto tra le persone di diverse culture e background.

Abbiamo diversi esempi in tal senso a supporto del progetto che la storia, illustra con grande precisione:

– Le Olimpiadi di Seoul del 1988, che hanno aiutato a promuovere la riconciliazione tra la Corea del Sud e la Corea del Nord. ;
– Le Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016, che hanno visto la partecipazione di una squadra di atleti rifugiati, promuovendo così la solidarietà e l’inclusione. ;
– I progetti di cooperazione sportiva tra le nazioni, come ad esempio il programma di scambio sportivo tra gli Stati Uniti e la Cina;

Questa condivisione di valori dà grande speranza. Il coinvolgimento attivo altresì di Consolati e rispettive Ambasciate Estere, in tal senso, mostra come davvero lo Sport sia un linguaggio Universale che si fa Diplomazia Internazionale.
Conclude il Presidente Lipari “La costruzione di tutto ciò passerà attraverso il nostro Trofeo Nazionale e l’inizio, da Palermo, dell’Olimpic Peace Festival in molte città del mondo”.