M.A.D. UN FILO MOLTO MOLTO SOTTILE

di Stefano Grimaldi

“Abbiamo fatto il lavoro del diavolo.”

Robert Oppenheimer

Ci risiamo.

Stiamo rivedendo dei film dalla antica sceneggiatura, ma con attori diversi.

Sessant’anni fa, ottant’anni fa, mille anni fa…poco importa, ci si ricasca ancora. Stessi giochi…cambiano i giocattoli e i giocatori.

Già la guerra fredda U.S.A.-U.R.S.S. del 1948-50, ha resuscitato gli spettri di un altro fungo atomico, mentre il primo del ‘45 era ancora nell’aria.

Ora, ci si mette una gestione del potere mondiale che ritorna a rancori mai sopiti e irrisolti, frustrazioni da minus habens, desideri suprematisti, annientamento fisico, dominio totale, solite guerre senza frontiere in nome di quel Dio che viene sempre manipolato, a sua insaputa, laddove serva una ipocrita motivazione soprannaturale e maxima a copertura di ogni aberrazione umana.

Manca solo Galactus, il divoratore di Mondi, e sembra un fumetto Marvel, se solo non ci fosse da inorridire, tanto incommensurabile è il danno all’umanità che si sta compiendo, ora dopo ora, con inneschi a effetto domino sempre più fuori controllo; dato che anche il Pakistan pare minacci di sganciare l’atomica contro Israele se lo stesso farà altrettanto all’Iran. Fra qualche riga ecco spiegato il titolo…

L’attacco preventivo israeliano verso l’Iran e i suoi arricchitori d’uranio, riapre quindi molte questioni, alcune delle quali stanno manifestando la loro gigantesca portata ritorsiva.

Seguitando, forse, non tutti sanno che la sigla iniziale del titolo è un acronimo già esistente che giaceva impolverato, sotto la cenere, di quello che si dice MUTUAL ASSURED DESTRUCTION, ovvero DISTRUZIONE MUTUA ASSICURATA.

In sostanza, un filo molto molto fragile che tiene sotto controllo (assai precario) gli equilibri geopolitici mondiali.

Cioè a dire : se mi sganci l’atomica, dopo poco ti arriva la mia. Così ci distruggiamo tutti a vicenda e nessuno sopravvive.

I paradossi hanno sempre un lato ironico e amaro non fatto a caso, basterebbe tradurre dall’inglese l’acronimo MAD per vedere cosa esce…

In ogni modo, il folle sistema si basa su alcuni presupposti chiave:

Ogni potenza deve essere in grado di rispondere a un attacco nucleare con una rappresaglia nucleare devastante. Cosicchè, si è corsi allo sviluppo di armi distruttive tecnologicamente avanzatissime.
Troppo squilibrio genera instabilità e tentazioni di attacco preventivo da parte di chi è, o almeno, si crede più forte. Motivo per il quale c’è una malsana e infausta o legittima (non si capisce più) tendenza verso lo sviluppo di armamenti che siano potenti e distruttivi almeno “tanto quanto quelli del mio avversario”.

Se dovesse saltare il temibile e aleatorio equilibrio M.A.D. avremo solo un futuro distopico fatto di catastrofi irreversibili le quali non risparmierebbero niente e nessuno.

In sostanza, tale dottrina del terrore in equilibrio precario, non è mai stata abbandonata da nessuno degli stati coinvolti ossia: Cina, Usa, Pakistan, India, Israele, Iran, Russia…E si vede.


Nell’avanzato e modernissimo 2025, resiste un equilibrio-disequilibrio mondiale più definibile come Pace armata, i cui detonatori sono nelle mani di leader che hanno perso il contatto con la volontà del proprio popolo e i propri valori fondanti coi quali, interpretati con disinvoltura e fin troppa elasticità, si gioca alla guerra…ma sulla pelle degli altri e dei loro stessi connazionali.

Solitamente, la storia insegna che quando il potere distruttivo sfugge di mano, calpestando dialogo e diplomazia, il potere stesso, la ideologia violenta e i suoi potenti iniziano anch’essi a sgretolarsi.

Abbiamo una lunga antologia di antisociali di potere in possesso della famigerata TRIADE OSCURA (narcisismo, macchiavellismo, psicopatia) finiti male.

Questa tipologia umana qui, cade nella trappola del delirio di onnipotenza insensibile all’empatia, alla tutela, alla salvezza…in primis verso il proprio popolo; del quale si fanno scudo pro domo proprio e paladini di cartapesta.