(Attualità commentata)
di Mauro Malaguti – Deputato Legislatura XIX – Componente Commissione Agricoltura e Giornalista
Il taglio annunciato dall’Europa di quasi il 30% sui fondi Pac per il periodo 2028-2034 è un altro ‘schiaffo’ all’agricoltura italiana e quindi all’eccellenza agroalimentare in generale, perché i nostri prodotti agroalimentari rappresentano il meglio nel panorama mondiale.
Purtroppo i cambiamenti climatici con eventi sempre più rovinosi come le gelate precoci, grandinate improvvise, fortunali tropicali e l’invasione di esseri alloctoni compreso muffe e insetti particolarmente dannosi, accompagnati dalla riduzione sempre europea di molecole utili per contrastarli, hanno messo in forte difficoltà alcune delle nostre produzioni.
In questo quadro sempre più allarmante, ridurre gli aiuti e i sostegni alle imprese in difficoltà è una scelta deleteria.
Il paradosso è poi che compromettendo le nostre produzioni e sottraendoci così contestualmente quote di mercato, subentra una concorrenza proveniente dal Mercosur (Mercato Comune del Sud America) con prodotti certamente meno controllati in termini di agrofarmaci e più inquinanti a livello globale per le maggiori emissioni in atmosfera dovute alle migliaia di chilometri che percorrono.
Dopo il suicidio della Germania nel settore auto con l’elettrico e l’assurdità di voler imporre cappotti alle case anche in zone in cui non serve il riscaldamento, colpire ulteriormente il settore agricolo rappresenta solo l’ultimo provvedimento di un’Europa miope e incapace di salvaguardare le proprie risorse.
