L’Internazionale non segua la strada di chi alimenta lo scontro
“La Storia ci insegna che prima di ogni periodo buio dell’umanità c’è sempre la responsabilità di chi lo alimenta“
di On.le Mauro Malaguti– Componente Commissione Difesa
Nell’anniversario dell’attacco alle Torri gemelle, dell’11 settembre 2001, il ministro Antonio Tajani
ha relazionato alle Camere sui conflitti in Ucraina e a Gaza, e al Senato è stato insultato da una
rappresentante dei 5 Stelle.
Da quello shock mondiale nell’assistere in diretta ad un attacco
terroristico in territorio americano, oggi siamo di fronte a un conflitto alle porte d’Europa e un in
Medio Oriente, con un panorama internazionale di geopolitica diviso in blocchi che si fronteggiano
minacciosamente, alimentando lo spettro persino di una catastrofe mondiale. Per chi ha una vocazione alla pace come il nostro paese, e come ha sottolineato il Presidente della Repubblica,
ogni passo diventa difficile, mentre dinamiche di propaganda e disinformazione alimentano il caos e
le scelte ideologizzate. Solitamente si solidarizza con i più deboli, contro quelli che scatenano i
conflitti, contro chi fa della forza e delle armi il mezzo per nuove conquiste, eppure, nel caso
palestinese chi ha scatenato il conflitto è anche il più debole, e oggi ne sta pagando il prezzo più
alto. Il ministro Tajani ha dichiarato che l’Italia è pronta a valutare con l’Europa sanzioni verso
Israele se non fermerà l’occupazione, e di portare avanti il principio di due popoli e due stati, ma lo
Stato palestinese non potrà mai essere lo Stato di Hamas. E la propaganda Propal, giusta solidarietà
a un popolo martoriato, non può e non deve trasformarsi in una nuova ondata di antisemitismo in
Europa. Sul fronte ucraino l’attacco di droni in Polonia, alla cui difesa hanno partecipato anche i
nostri velivoli, è un atto pericolosissimo di rischio escalation del conflitto. L’Italia continua ad
aiutare l’Ucraina per arrivare a una pace il più equa possibile ed è stata la prima a far arrivare aiuti
al popolo di Gaza. Credo che in queste azioni si possa registrare l’equilibrio geopolitico di un paese
come il nostro che crede nella libertà e nella democrazia come unica via perseguibile per garantire il
benessere al popolo. Le aggressioni a ebrei in paesi democratici sono sempre più numerose, e
Charles Kirk , esponente conservatore americano, è appena stato ucciso in un attentato. Spero che
anche nel quadro dell’Internazionale, la manifestazione che si svolgerà prossimamente nella nostra
città, prevalga la libertà di pensiero e il rispetto per chi la pensa diversamente, perché la Storia ci
insegna che prima di ogni periodo buio dell’umanità c’è sempre la responsabilità di chi lo alimenta.
