LE CAPITALI IMPROVVISE

di Marcello Vitale

Ci sono dei posti in cui ci s’imbatte, piccoli o grandi che siano ma nella maggior parte dei casi di non minuscola dimensione, che sono delle enclavi, vere e proprie fortezze non importa se senza torri o mura ma comunque munite di ideali bandiere che sventolano al vento segnalando che si è giunti in una capitale, con gli abitanti che vi si barricano dentro, orgogliosi della loro storia , delle loro tradizioni e abitudini e del modo di vivere mediamente ispirato a convinta allegria che, dai pullulanti bar, ristoranti e strade sempre abitate spande intorno, d’estate e d’inverno, senso di spensierata e perenne giovinezza; gioia  convinta, di questi gaudiosi cittadini, a volte pagana e senza remore assurde, che si offre anche al capitato forestiero coinvolgendolo a pieno con l’implicito suggerimento che vale la pena di vivere pienamente l’unica vita che abbiamo.

Marcello Vitale – Marcello Vitale