di Stefano Grimaldi
«Così mi disse una volta il diavolo: “Anche Dio ha il suo inferno: è il suo amore per gli uomini”.»– Friedrich Wilhelm Nietzsche
Debolezze, scelte e morale. Su questi tavoli, l’innominabile, cala i suoi tarocchi.
Questa maledetta ombra antichissima, una volta eletto dei cieli, non ha perso il vizio primordiale di tradire.
Nemmeno quello delle sembianze. Ecco che non c’è bisogno di incontrarlo in una selva oscura o in una profondità infuocata. Non ha le corna né la coda a triangolo.
Può essere un politico, un manager in giacca e cravatta, una bella donna, un amico, un professore, un allenatore, un genitore,…insomma chiunque.
Sì, perchè lui, la bestia, ama lavorare sott’acqua, nelle tenebre della debolezza umana, laddove la persona vacilla in favore dell’ego, dell’ amoralità, dei disvalori; influenzando così, più facilmente, le scelte sbagliate.
Ma…sento che sta arrivando qualcuno..
IO. Ah sei tu…come mai qui?
D. parlavi di me.
IO. sì, vero, preoccupato?
D. ti sembro preoccupato del tuo giudizio o di quello dell’Uomo?
IO. No no di certo, ahahah…so però che sei sufficientemente egocentrico è vanesio da cercare sempre un palcoscenico…Vuoi un caffè?
D. amaro bollente
IO. me l’aspettavo (sogghigno), non perdi il senso dell’umorismo…
D. stavi dicendo dunque?
IO. stavo cercando di descriverti. Almeno nell’idea che mi sono fatto personalmente di te e sulla base delle esperienze avute assieme, ricordi? Mi sei venuto a trovare spesso per molto tempo
D. Qualcuno ti ha per caso detto che è già finita?
IO. non me lo chiedo neanche. Sono molto più sereno oggi. So dove puoi nasconderti.
D. e io vedo che non hai perso l’arroganza
IO. e se invece fosse consapevolezza? Non ti piacerà sapere che a volte mi hai fatto pure dei piaceri.
Sogghigna, ma non perchè non sa come controbattere, quando fa così è perchè è un subdolo, sottile, stratega. Continua sempre a cercare i punti deboli…spera di scovarli.
IO. Senti, già che sei qui, volevo chiederti: perchè ti sei ribellato quella volta?
D. Quale volta?
IO. Quando eri l’angelo prediletto…poi…?
Sorseggia con molta calma e suspense studiata.
D. mi sono rifiutato di adorare incondizionatamente, non volevo annullare me stesso. E’ un crimine (non che mi interessi) voler essere liberi di autoaffermarsi?
IO. Non lo è a mio avviso con dinamiche diverse. Resta il fatto che hai fondato un tuo regno, del male; non mi pare sia solo desiderio di autoaffermazione.. Dolori, menzogne, inganni, distruzioni…
D. Sei confuso. Il mio è un lavoro sottile ma potente nel farvi capire quanto sia fragile l’illusione nella quale vi fanno cadere. Io ne trovo le crepe e creo il suo crollo, dimostrando la vulnerabilità di quella via.
IO. continuo a credere che sia più difficile costruire piuttosto che distruggere.
D. Non vedi il quadro generale. Voi uomini siete, dalla notte dei tempi, sempre stati inclini al male; anche mentre stiamo parlando, si stanno consumando atrocità infinite nel nome e per conto di chi sai. E LUI? cosa sta facendo? Lui sarebbe colui che ama l’uomo?
IO. sai cosa penso? Penso che sia troppo facile fare come fai tu. Sì, è un discorso seducente questo ma…
D. spiegati
IO. intendo dire che nei momenti di fragilità, di debolezza e di bisogno e quant’altro, è troppo facile approfittarsene. E a dirtela tutta è da vigliacco! Quei disgraziati e quelle disgraziate che ti seguono non credere lo facciano perchè sei autorevole; lo fanno solo perchè nella disperazione credono, con fragilità morale, che la tua sia una via d’uscita. Ma è solo un inganno ben organizzato di cui vedrai dopo i disastri. E tu ne uscirai sempre vincente perchè loro saranno cascati nella tua spirale di dannazione.
Sai che c’è? Non ti vedo mai andare a trovare i veri forti. Si certo, vai a trovare quelli di successo (materiale), ma quelli non è detto siano anche forti. E sto parlando di carattere. Sono le tue prede migliori perchè è gente che cede all’ego, alle lusinghe, alla vanità.
D. Ah, la vanità…è uno dei miei difetti umani preferiti (ride forte).
IO. non mi rispondi vedo, usi la tattica dell’annacquare i concetti che ti danno fastidio e che ti mettono di fronte alle tue di debolezze…
D. non ti rispondo perchè non vedi che in un qualche modo anche tu sei stato condizionato.
IO. da chi o cosa?
D. Dal credere che comportandosi bene ci siano delle ricompense…belle ricompense: malattie, guerre, genocidi, tradimenti…
IO. se lo fai per ricompensa sei un calcolatore. Lo devi fare per coscienza, onore, coraggio. Sei tu quello che ricatta la gente.
D. Io do alla gente quello che la gente vuole. Sono io il vero filantropo.
IO. tu fai credere alla gente che quello di cui hanno bisogno sono delle cazzate! E loro ci credono. Ma quando sono in vecchiaia o in punto di morte o in vera difficoltà, non materiale ma umana, non ti cercano più perchè ciò di cui hanno veramente bisogno non lo puoi dare tu!
D. Senti, ascoltami bene. Stai molto attento con queste tue sicurezze morali.
IO. perchè?
D. perchè io, dalla mia, ho l’eternità. Non ho fretta di aspettare i momenti giusti.
IO. Ci hai già provato. Con diversi di noi. Non ce l’hai fatta. Ormai ti conosciamo e sappiamo dove ti insinui. Da lì, ora, non si passa più.
D. Ci sarà sempre qualcuno che avrà bisogno di me.
IO. non avranno bisogno di te, avranno paura di te, per debolezza. Ti sopravvaluti ancora, vedi, sei vanitoso più dell’uomo.
D. Ma io ci sarò per sempre.
IO. e per sempre ci sarà gente che ti smaschererà quando prenderai le sembianze dei tuoi adepti per tentare di ingannarci.
Si alza, mi fulmina con lo sguardo e il labbro leggermente alzato in senso di disprezzo.
D. arriveranno altri momenti, anche per te, nei quali mi rivedrai. Ho pazienza e tempo come ti dicevo.
IO. Mi troverai, so cosa fare, ho già fatto le mie scelte molto tempo fa.
Si allontana nelle tenebre con una risata fragorosa che sfuma pian piano.
