NATO QUADRATO, MORTO TONDO

di Stefano Grimaldi

La misura dell’intelligenza è la capacità di cambiare.”

Albert Einstein

Esiste una geometria dell’esistenza che ti fa nascere quadrato, quindi decisamente spigoloso, in una condizione iniziale nella quale difetti emotivi, fisici e genetici è utile vengano ridisegnati con una più fluida e armonica figura tonda.

Un necessario e pragmatico passaggio fatto di trasformazione, perfezionamento, adattamento.

Il percorso dal difetto all’armonia è tutt’altro che semplice.

Chi ha deciso fosse opportuno e l’ha attuato, capirà.

E’ una consapevolezza non così comune però, poiché il controllo dell’ego e la lotta contro la resistenza al cambiamento richiedono parecchia fatica.

Motivo per cui, la stasi evolutiva è sempre in agguato.

Ma sebbene quest’ultima sia un’ apparente e ingannevole situazione di comfort-zone (esempio classico: …sono fatto così…), in realtà essa è colpevole assieme a te in primis dei tuoi problemi, più di quanto si creda.

La de-responsabilizzazione e la indisponibilità alla ricerca della miglior versione di sé, sono fondamenti sabbiosi, e quindi cedevoli, travestiti abilmente da truffatori della nostra stabilità e della nostra capacità d’affronto – intelligente – di tutte le cose o degli eventi.

Migliorare levigando i propri spigoli senza sperare o pretendere di essere sempre accettati come si è nati e fatti, è una via (sempre intelligente) per evitarsi problemi futuri di diversa natura, o quantomeno ostacolare la loro reiterazione data dalla mai risoluzione avvenuta del problema.

Come diceva un famoso comico “La risposta è dentro di te… e però è sbagliata”.

Se si usa una onesta dose di sana autocritica e amor proprio, a tutti può capitare di trovarsi di fronte, dicevamo, a multipli giudizi su noi stessi sempre sorretti dello stesso denominatore comune: Perchè sei così…Perchè sei colà…

Allora, al netto (come si abusa dire oggi) dall’aver prima appurato di non esser circondati da idioti (ci avvisava Freud) prima di farsi autodiagnosi fuorvianti, quando troppa vox populi concorda nell’avere la stessa opinione su una cosa…possiamo soffermarci un attimo per capire che non ci sia un fondo di verità, a te utile, da capitalizzare in favore di un tuo miglioramento; cercando poi la maniera di sfrattare la parte di te dichiaratamente e contro ogni ragionevole dubbio difettosa

Inutile anche chiarire che il cambiamento al quale allude il geniale scienziato in citazione d’apertura non si riferisce dunque all’arte di “voltare la gabbana”, bensì a quella trasformazione portata dalla conoscenza delle cose in primis e conseguentemente di te (vale per ogni gender anche se per praticità uso il maschile), la cui evoluzione personale diventerà prezioso strumento per calibrare l’orientamento interiore cercando di rendere te stesso: smussato, più paziente, più lucido, più consapevole, più aperto, più temperante, più funzionale, più armonico, più equilibrato, più etico, più riflessivo, meno offensivo e… Oops! Alla fine mi è scappato il chiarimento.

Concludendo: a mio avviso, non è vero il detto assoluto che cita, scritto nel verso giusto ‘sta volta, “Chi nasce tondo non può morire quadrato” Sarebbe, per molti altri motivi, un grave errore avallarlo.

A partire dal fatto che si sa che Einstein ha sempre ragione, non solo in Fisica.