CARA ANSIA, TI DEVO PARLARE

STEFANO GRIMALDI

“Lascia che tutto ti accada: bellezza e terrore.”

– Rainer Maria Rilke

Cara Ansia,
Ti conosco fin troppo bene ormai.

Sei stata l’ombra dei miei passi per sessant’anni, la compagna fedele e mai voluta di ogni notte insonne passata a rammendare i danni di tutto quanto è stato sbagliato, non cercato, capitato, appiccicato, trasmesso, lanciatomi contro.

Ti sei ingrassata dei miei vuoti, hai trasformato le amarezze di ciò che “poteva essere” nel timore costante di ciò che “poteva crollare”.

Sei stata fedele nel non abbandonarmi – è vero – ma infedele nel fornirmi le giuste percezioni di cose e persone.

Hai trasformato tutto in una modalità sopravvivenza governata dal controllo come sistema di protezione; che comunque non è stato anch’esso privo di farraginosità.

Oggi, però, devo chiederti di fare un passo indietro. Anzi, ti spingo io indietro.

Perchè oggi, c’è qualcosa che perfino tu, finalmente, non sei capace più di capire e fronteggiare.

Non servono più le tue lenti contro il rischio. Oggi, è arrivata a sostituirti la consapevolezza della resistenza. Con sua cugina la forza. E l’amicizia del Dio tempo.

Ancora, anche quando mi sussurri che “tutto salterà vicino al traguardo”, come è già successo, dimentichi che quella persona alla quale parlavi e hai parlato, non è più la stessa di allora. Non esiste più.

E se succede, non mi interessa più.

Se perdo ancora, non mi interessa più.

Se qualcuno va via perchè vuole, non mi interessa più.

I suoi motivi non mi interessano più.

Se il passato – quello sbagliato – ribussa, non mi interessa più.

Chi non capisce o non vuol capire o non ci capiamo, non mi interessa più.

Non hai più quel potere su di me.

Non ce l’hai fatta a cambiare la mia rotta portandomi sulla strada del cinismo.

Non ce la farai. Più.

Dici che a 60 anni è “troppo tardi”? Io ti rispondo che è il momento perfetto.

Ho capitalizzato tutti i sassi che mi sono stati tirati.

Ho, invece, proprio quel tempo dalla mia, che ora è contro di te.

Sei passata anche tu, come quel tempo che fu.

Quindi, cara Ansia, resta pure se vuoi, non mi interessa.

Ma siediti in fondo alla stanza.