di Stefano Grimaldi
«Nessuno è malvagio volontariamente.»(Il male nasce dall’ignoranza del bene.)
-PLATONE
Non ho né il coraggio né la pretesa assurda di contraddire il pensiero platonico e nel contempo non so neanche se è più efficace ed attuale quel che Lui ha sviluppato attraverso una visione etica, psicologica e anche metafisica dello stesso, o lo è l’opinione più moderna di F.Nietzsche, il quale sosteneva che questa piaga umana nascesse dalla debolezza.
E se fosse una perfetta fusione di ambedue?
I Mostri fra di noi, generano il male. Ma non sempre il male è generato da Mostri.
Ci possono fare del male, per ignoranza o debolezza, anche le persone care che non sono Mostri. Ecco dunque la mia arrogantissima fusione che riporta alla domanda precedente.
IGNORANZA
In base a questa deduzione, il difetto di conoscenza, la mancanza di educazione formale (scuola, università ecc.), informale (esperienze, relazioni, genitori, socialità ecc.)
per citare le principali; e la sottovalutazione di quell‘etica che sempre ci gira intorno come uno squalo, sono inneschi del tema in discussione.
Nel ventre molle di tali privazioni, inizia a insediarsi ed agire il male.
CHI SONO I MOSTRI INVISIBILI?
Un mostro che si rispetti non si fa riconoscere facilmente.
Ha dalla sua, la capacità (non qualità) di poter indossare maschere supportate da quella estetica anonima, spesso inerme (apparentemente ovvio); Banale diceva Hannah Arendt nel suo “La banalità del male”, riferendosi ad Adolf Eichmann, in breve, il Capo dell’ Ufficio centrale per la sicurezza del Reich e incaricato degli affari ebraici.
Il suo volto era il volto di un uomo comune, le sue parole erano totalmente prive di empatia e responsabilità. Chiamava i deportati nei campi di sterminio “materiale umano”.
Supponendo non avesse nessuna morale o visione umanistica, pietosa e una totale assenza di pensiero critico, ecco che una figura mediocre di burocrate, direi kafkiano, organizzava una delle più spaventose atrocità che certa umanità potesse immaginare.
Il Mostro è una persona generica, confondibile, anche ignaro del pensiero critico, ma capace di commettere malvagità.
INTERLUDIO
“Il mondo è pieno di brava gente che commette cose orribili”
Hercule Poirot
I veri mostri quindi sono doppelgänger di persone spaventosamente normali. Deboli (Nietzsche si diceva…), obbedienti a ordini, limitatissimi, senza formazione, senza cultura, privi di conoscenza della bontà (Platone si diceva…).
La mimetizzazione del male e del mostro sono altri due seri grattacapi.
Ad esempio: chi si volta dall’altra parte per debolezza, chi non pensa, chi si piega al conformismo, chi tace, chi abbandona ecc., collabora alla proliferazione del male; pur essendo parte della “brava gente” a cui si riferiva Poirot poc’anzi.
Ricordiamoci del comportamento indifferente ed evasivo dei passeggeri nella metro in U.S.A., in tempi recenti, nella quale è stata colpita a morte la giovane Irina (evento virale e scioccante su ogni media mondiale n.d.r.)
Essi sono stati correi. Faranno i conti con la propria coscienza, laddove vi fosse.
Bisogna concludere per motivi di brevità.
Allora, chi volesse riflettere sul tema dell’articolo riguardante tutti, troverà motivi e spunti per un’auspicabile approfondimento; con la speranza che, a partire dalle piccole cose, ci si convinca della necessità fondamentale di dover contribuire alla disattivazione di quell’ingranaggio perverso che può sostenere Mostri e Male, attraverso una delle armi più potenti dell’essere umano, dalla quale quasi tutto deriva: la conoscenza.
