di Stefano Grimaldi
“Amatevi, idioti”
-Charles Bukowski
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In modo brutale, senza retorica e grandi approfondimenti l’esclamazione del Poeta-Scrittore statunitense, del cosiddetto realismo sporco, somatizza un concetto universale che si infilza come una spada nella coscienza di chi almeno ce l’ha.
La storia umana insegna, dalla notte dei tempi, che l’alternativa è la distruzione.
In un’epoca di sfide che feriscono nel profondo la credibilità dell’Uomo attraverso l’escalation di guerre, divisioni, suprematismi, disuguaglianze e crisi di ogni genere e natura, risulta più che mai attuale l’influenza del concetto d’amore universale di colui che è stato il più grande ispiratore (secondo me) e portatore di tale principio; dal quale tutto dipende per il bene dell’umanità.
Lo chiamavano Yēšūa’ nella sua lingua natale, ma anche in molti altri modi.
Colui che resta ancora il più grande influencer della storia, so che non si offenderà per il parallelo, perchè ha il senso dell’umorismo.
Smarchiamo subito una questione; l’amare senza confini richiede un’illuminazione difficile da raggiungere, spesso impossibile, in quanto credo necessiti di una ricerca, una maturazione e una conoscenza talmente elevata che sfiora il celestiale; andando contro la reticenza della natura umana imperfetta.
Senza comunque il bisogno di elevarsi a tanto, sarebbe sufficiente seppur per molti sia improponibile, investire nel piccolo quotidiano sulla solidarietà, l’empatia, il rispetto, la cura.
Sostanzialmente, in tutti quegli atti possibili e dignitosi verso il prossimo e se stessi, fra parentesi utili anche all’egoista, il quale o la quale possono così entrare in un paradosso virtuoso riconoscendo che il benessere altrui è funzionale pure al proprio, cioè l’unico che li smuove (abbiamo già trattato il tema n.d,r.).
Sull’etica invece, solitamente a loro sconosciuta e inconcepibile, inutile lavorarci con aspettative.
Va già grassa così.
L’AMORE PORTA PACE
Senza tema di smentite possiamo affermare con certezza che una socialità basata sulla giustizia, il dialogo civile, la ricerca dell’equilibrio e la coesione, crea le condizioni ottimali per l’amarsi.
“Amare qualcuno significa vedere un miracolo invisibile agli altri.”
-François Mauriac
Questa che cita l’illustre romanziere francese è dunque la nostra sfida.
Ovvero la capacità di aguzzare la vista per cogliere ciò che a volte è nascosto dalla malta dell’odio…e affinare l’udito verso il silenzio assordante del bisogno e del valore.
E calo pure l’asso scomodando e sbattendo sul tavolo Aristotele, il quale sosteneva che la pace fosse una delle massime condizioni di felicità, nonchè nutrimento fondamentale delle relazioni amorevoli.
Abbiamo, da sempre, tutto già scritto! Già detto! Già spiegato!
Dobbiamo solamente fare delle scelte, e molte dipendono proprio da noi.
Senza scuse, laddove ci è dato intervenire.
“Possiamo avere un regno dentro di noi”
Bella mina ‘sta frase eh?
Per forza, non è mia…è di Gesù. Se è diventato il più importante influencer di sempre, anche senza social, ci sarà pure un perchè.
In conclusione:
L’umanità non credo necessiti di nuove ideologie, poichè esiste un’antica sapienza a tutt’oggi ispiratrice e attualissima che ci parla da sempre di valori fondanti l’umanità come amore, giustizia, rispetto, verità.
Sta in noi affidarsi, e fare propri quei dettami che ci possono salvare dalle piccole e dalle grandi catastrofi. Sarebbe quindi certamente da idioti, non amarli.
