di Marcello Vitale
C’è la strada che inizia e quella che finisce, e ancora la strada in cui stai seduto su una comoda sedia nell’angolo sotto la frasca di un albero fronzuto e quella che, pur non essendo un atleta, percorri in perenne movimento in quanto non hai voglia di fermarti (conscio che chi si ferma è perduto).
Il problema è però quando non trovi nessun tipo di strada ove insediarti e confuso rimani fermo in una sorta di non via, in una finta strada, perché non esiste una strada precostruita dove infilarti, ma in realtà la strada che cerchi nessuno (neppure i tuoi genitori o più in generale chi ti ama) te la può regalare e, fin che sei in tempo, devi tu con con grande fatica inventartela e costruirtela da solo.
