13 GENNAIO 2026 CONFERENZA STAMPA
CAMERA DEI DEPUTATI, SALA STAMPA – PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DI MARCELLO VITALE “IL PROCURATORE NORMALE”, ULTIMO NATO DELLA TRILOGIA LEGAL THRILLER DEL MAGISTRATO-SCRITTORE.
L’evento, di alto profilo professionale, è stato anche parterre di discussione e confronto su molti temi riguardanti la Giustizia.
di S.G.
“La libertà è il diritto di fare tutto ciò che le leggi permettono.”
Montesquieu
Eccolo dunque, secondo la citazione del magistrato illuminista Montesquieu, chi dev’essere il garante della legge: un custode della libertà, non del potere.
Ci sono libri come quello dell’autore Marcello Vitale – Un procuratore normale – capaci di raccontare con la sua vena poetica la metamorfosi di un uomo che ha attraversato la giustizia italiana con fermezza e rettitudine, senza mai perdere la normalità di un uomo normale.
Marcello Vitale – già presidente onorario della Corte di Cassazione – distilla anni di indagini, responsabilità, decisioni difficili attraverso una narrativa capitalizzata ed estratta dall’esperienza sul campo.
Il magistrato che emerge da queste pagine è un uomo che ha imparato a osservare dettagli, crepe, dubbi, esitazioni, verità. Questa sua capacità di osservazione – affinata nei tribunali – diventa nella scrittura un dono di memorie, racconti, responsabilità e scelte coraggiose anche quando silenziose.
Non atti roboanti, atti per lui normali.
Vitale rielabora il peso delle prove e delle sentenze in un luogo in cui convivono la lucidità del giurista e la fragilità dell’uomo che non ha mai smesso di interrogarsi.
Ed qui che il libro diventa davvero “insolito”: non c’è compiacimento, non c’è autocelebrazione, non c’è la tentazione di trasformare la toga in un mantello da super eroe, ma c’è invece un continuo tentativo di capire.
Questo comportamento rende Un procuratore normale e le indagini del protagonista della storia Aurelio Rasselli, un libro guida utile nel mostrare che la normalità, quando è attraversata da coraggio e sensibilità, diventa straordinaria. Mostra che un magistrato può essere anche un poeta senza perdere rigore e affidabilità professionale. Mostra soprattutto che la giustizia non è solo un sistema, ma anche una storia umana fatta di dubbi, responsabilità, ascolto, umanità.
È da questa frontiera delicata e complicata che nasce Un procuratore normale, un libro che non racconta semplicemente la carriera di un magistrato, ma la sua trasformazione.
Vitale non utilizza quindi la scrittura per archiviare un percorso professionale: la usa per restituirne l’essenza, per mostrare come anni di indagini, responsabilità e scelte irrevocabili possano diventare materia narrativa, ritmo, perfino poesia.
La sua voce è quella di un uomo normale che continua ad osservare trasmettendo la sua vera eredità; ovvero la capacità di trasformare, con la parola letteraria, l’esperienza giudiziaria in uno sguardo umano.
